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"Poi
andò a letto e si addormentò. E nel dormire, gli parve
di vedere in sogno la Fata, tutta bella e sorridente, la quale,
dopo avergli dato un bacio, gli disse così:- «Bravo
Pinocchio! In grazia del tuo buon cuore, io ti perdono tutte le
monellerie che hai fatto fino a oggi. I ragazzi che assistono amorosamente
i propri genitori nelle loro miserie e nelle loro infermità,
meritano sempre gran lode e grande affetto, anche se non possono
esser citati come modelli d'ubbidienza e di buona condotta. Metti
giudizio per l'avvenire, e sarai felice». A questo punto il
sogno finì, e Pinocchio si svegliò con tanto d'occhi
spalancati. Ora immaginatevi voi quale fu la sua meraviglia quando,
svegliandosi, si accòrse che non era più un burattino
di legno: ma che era diventato, invece, un ragazzo come tutti gli
altri."
capitolo XXXVI°
le avventure di Pinocchio C. Collodi
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