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" Piglialo! piglialo! - urlava Geppetto;
ma la gente che era per la via, vedendo questo burattino di legno,
che correva come un barbero, si fermava incantata a guardarlo, e rideva,
rideva e rideva, da non poterselo figurare.Alla fine, e per buona
fortuna, capitò un carabiniere il quale, sentendo tutto quello
schiamazzo, e credendo si trattasse di un puledro che avesse levata
la mano al padrone, si piantò coraggiosamente a gambe larghe
in mezzo alla strada, coll'animo risoluto di fermarlo e d'impedire
il caso di maggiori disgrazie.Ma Pinocchio, quando si avvide da lontano
del carabiniere, che barricava tutta la strada, s'ingegnò di
passargli, per sorpresa, framezzo alle gambe, e invece fece fiasco.Il
carabiniere, senza punto smuoversi, lo acciuffò pulitamente
per il naso (era un nasone spropositato, che pareva fatto apposta
per essere acchiappato dai carabinieri), e lo riconsegnò nelle
proprie mani di Geppetto; il quale, a titolo di correzione, voleva
dargli subito una buona tiratina d'orecchi. Ma figuratevi come rimase
quando, nel cercargli gli orecchi, non gli riuscì di poterli
trovare: e sapete perché? perché,
nella furia di scolpirlo, si era dimenticato di farglieli ".
capitolo III°
le avventure di Pinocchio C. Collodi |
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